Non tutti sanno cos’è una CDN (Content Delivery Network). Da utenti finali ci basta digitare l’indirizzo di un sito ed attendere qualche secondo il caricamento della pagina: noi non percepiamo la strada che i file percorrono per arrivare fino al nostro pc o smartphone. Eppure questa strada esiste, ed anche qui si creano ingorghi e rallentamenti. Come viene gestito allora questo traffico? In questo articolo scopriremo cos’è e come funziona una CDN, cos’è CloudFront e perché dovresti utilizzarlo.

Cos’è una CDN

Una CDN è una rete di PoP (Punti di Presenza), ovvero server distribuiti su scala globale che fanno da ponte tra un server centrale e gli utenti. Viene utilizzato principalmente per ridurre la distanza fisica che li separa e quindi la latenza con cui questi ultimi accedono ai file ed alle pagine web. Ma non solo, perché permette anche al server centrale di evitare sovraccarichi – e quindi malfunzionamenti – redistribuendo le richieste a molti server secondari.

Ti è mai capitato di entrare in un sito e di abbandonarlo pochi secondi dopo perché “troppo lento” a caricare? Bene, la CDN è in grado di prevenire questo fastidioso problema. Ma come funziona?

Come funziona una CDN

Proviamo a fare un esempio pratico: scopriamo cosa succede senza CDN e cosa succede con una CDN.

Cosa succede senza CDN

Schema di connessione senza CDN
Connessione al server centrale

Ipotizziamo che il nostro sito web si trovi su un server fisico a Milano.

In questo caso, gli utenti da Firenze saranno in grado di accedere al sito più velocemente rispetto agli utenti dagli Stati Uniti, perché i file che viaggiano dal server di Milano dovranno percorrere materialmente meno strada per raggiungere i primi rispetto ai secondi. Quindi, minore è la distanza fisica tra gli utenti ed il server di origine, maggiore sarà la velocità con cui questi potranno accedere ai contenuti.

Ricapitolando, con un unico server di origine a Milano, gli utenti dagli Stati Uniti dovranno mettersi in coda prima di riuscire a scaricare completamente le pagine web. Ed è qui che entra in gioco la CDN.

Cosa succede con una CDN

Schema di connessione con CDN
Connessione al server CDN

Utilizzando una CDN questo problema non si pone.

Nonostante il server di origine si trovi a Milano, la rete di PoP della CDN farà da tramite per gli utenti che si trovano più distanti. Ad esempio, se un utente dagli Stati Uniti richiede di accedere al sito sul server di Milano, la sua richiesta verrà indirizzata non al server di origine, ma al PoP più vicino a lui, che contiene una copia della pagina web.

Quindi, se il server è più vicino, i file percorrono meno strada e l’utente prova un’esperienza di caricamento più veloce.

Dopo aver analizzato il funzionamento di una CDN possiamo finalmente apprezzare l’architettura di CloudFront, la CDN di AWS.

Cos’è CloudFront

CloudFront è la CDN di Amazon Web Services, società leader nella fornitura di servizi di Cloud Computing. Vanta una distribuzione di server capillare nel mondo per un totale di 217 Punti di Presenza in 84 città di 42 paesi. I server di CloudFront si dividono in

  • Regional Edge Cache
  • Edge Location

Ecco una mappa dei PoP di CloudFront

CloudFront: mappa dei punti di presenza (PoP)Questo sistema a due livelli permette di tenere in memoria una quantità maggiore di dati, perché le Regional Edge Cache hanno più memoria e conservano anche quei file che con il tempo diventano meno popolari e che per questo vengono rimossi dalle Edge Location, lasciando più spazio ai contenuti maggiormente richiesti.

Ad esempio, quando un utente richiede una pagina sul tuo sito, il DNS indirizza la richiesta al PoP in grado di gestirla più velocemente. Generalmente si tratta della Edge Location più vicina all’utente. Dunque, se i file si trovano nella memoria della Edge Location, CloudFront li restituisce immediatamente all’utente. Se i file non si trovano nella memoria della Edge Location, CloudFront controlla nella Regional Edge Cache più vicina.

Con lo stesso meccanismo, se i file sono presenti nella Regional Edge Cache, CloudFront li invia alla Edge Location da cui è partita la richiesta, e da qui all’utente finale. Inoltre li conserva nella memoria della Edge Location per le richieste future.

Se i file non si trovano né nella Edge Location né nella Regional Edge Location, CloudFront li richiede al server di origine. Non appena i file arrivano dal server di origine alla Regional Edge Cache, vengono inoltrati alla Edge Location e da qui all’utente finale. In questo caso i file vengono conservati sia nella memoria della Regional Edge Cache che in quella della Edge Location per le richieste future.

Ma perché dovresti utilizzare una CDN come CloudFront?

Quanto è importante la velocità di caricamento?

Secondo un’indagine di Skilled, la velocità di caricamento è un fattore determinate per chi sceglie di fare business sul web, poiché influenza:

  • Vendite – Il 79% dei clienti che sono rimasti insoddisfatti dalle performance del sito hanno meno probabilità di acquistare nuovamente dallo stesso sito.
  • Esperienza mobile – Il 64% degli utenti mobile si aspetta che il caricamento delle pagine avvenga in meno di 4 secondi.
  • Customer Experience – Il 47% dei clienti si aspetta che il caricamento delle pagine avvenga in 2 secondi o meno.
  • Reddito – Se un sito web guadagna 100.000 dollari al giorno, migliorare di 1 secondo la velocità delle pagine può portare 7.000 dollari al giorno in più.
  • SEO – 1 secondo di ritardo nel caricamento delle pagine porta all’11% di perdita di visualizzazioni di pagina.
  • Conversioni – 1 secondo di ritardo vuol dire il 7% in meno di probabilità di convertire.

Infografica: come la velocità influenza il tuo sito web

Infografica: come la velocità influenza il tuo sito web

Chi dovrebbe usare una CDN?

Usare una CDN è un’ottima soluzione per il tuo business specialmente se punti ad un target internazionale. Ecco una lista dei principali tipi di business che traggono vantaggio dall’uso di una CDN.

E-commerce

Chi naviga nel tuo e-commerce si aspetta un’esperienza rapida e senza intoppi. Il percorso verso la conversione passa in primo luogo dalle performance del tuo sito, ed una CDN può aiutarti a migliorare drasticamente questo aspetto.

Testate editoriali

I siti di news ed informazione tendono ad essere aggiornati molto spesso e contengono molti elementi come immagini o video. Grazie alla CDN puoi distribuire questi contenuti in modo rapido e senza rallentamenti per l’utente finale.

Applicazioni Mobile

Una CDN aumenta la responsività delle pagine della tua applicazione e garantisce una User Experience migliore ai tuoi utenti.

Istituti finanziari

La sicurezza è un fattore determinante per le operazioni finanziarie. Una CDN è in grado di proteggerti da attacchi DDoS e dai pericolosi sovraccarichi che rischiano di mettere KO i server.

Conclusioni

Se il web è il tuo business non puoi permetterti di avere un sito lento. E-commerce, testate editoriali ma anche semplici siti vetrina devono colpire l’utente, coinvolgerlo con i loro contenuti ed infine portarlo all’azione desiderata. Un acquisto, l’iscrizione ad una newsletter, un form contatti: gli utenti sono impazienti e se vuoi ottenere la loro attenzione ogni secondo è importante.

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